Genesi 27:39
“E Isacco suo padre rispose, a gli disse: Ecco, la tua stanza sarà in luoghi grassi di terreno, E per la rugiada del cielo disopra.”
Contesto: Genesi 27
37E Isacco rispose, e disse ad Esaù: Ecco, io l’ho costituito tuo padrone, e gli ho dati tutti i suoi fratelli per servi; e l’ho fornito di frumento e di mosto; ora dunque, che ti farei io, figliuol mio?
38Ed Esaù disse a suo padre: Hai tu una sola benedizione, padre mio? benedici ancora me, padre mio. E alzò la voce, e pianse.
39E Isacco suo padre rispose, a gli disse: Ecco, la tua stanza sarà in luoghi grassi di terreno, E per la rugiada del cielo disopra.
40E tu viverai con la tua spada, E servirai al tuo fratello; Ma egli avverrà che, dopo che tu avrai gemuto, Tu spezzerai il suo giogo d’in sul tuo collo.
41Ed Esaù prese ad odiar Giacobbe, per cagion della benedizione, con la quale suo padre l’avea benedetto; e disse nel suo cuore: I giorni del duolo di mio padre si avvicinano; allora io ucciderò Giacobbe mio fratello.
Informazioni su Genesi 27: Giacobbe Ottiene il Diritto di Primo Nato di Esaù

Isacco pianifica di benedire il figlio maggiore Esaù, ma Rebecca e Giacobbe complottano per ingannare Isacco in modo che sia Giacobbe a ricevere la benedizione al suo posto.
Commento
Il Genesi 27 è un capitolo che narra la storia di Giacobbe ed Esaù, i gemelli figli di Isacco e Rebecca. È una storia di inganno, rivalità e, alla fine, riconciliazione.
Il capitolo inizia con Isacco, ora vecchio e cieco, desideroso di dare la sua benedizione al figlio maggiore, Esaù. Rebecca, però, ha altri piani. Escogita un piano per ingannare Isacco affinché dia la benedizione a Giacobbe invece che a Esaù. Fa vestire Giacobbe con i vestiti di Esaù e mettere pelli di capra sulle sue mani e sul collo per farlo apparire come se fosse Esaù. Poi Giacobbe va da Isacco e finge di essere Esaù, e Isacco gli dà la benedizione.