Genesi 27:7
“Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocchè io ne mangi; ed io ti benedirò nel cospetto del Signore, avanti che io muoia.”
Contesto: Genesi 27
5Or Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù, suo figliuolo. Esaù adunque andò a’ campi per prender qualche cacciagione, e portarla a suo padre.
6E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: Ecco, io ho udito che tuo padre parlava ad Esaù, tuo fratello, dicendo:
7Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocchè io ne mangi; ed io ti benedirò nel cospetto del Signore, avanti che io muoia.
8Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce, in ciò che io ti comando.
9Vattene ora alla greggia, ed arrecami di là due buoni capretti, ed io ne apparecchierò delle vivande saporite a tuo padre, quali egli le ama.
Informazioni su Genesi 27: Giacobbe Ottiene il Diritto di Primo Nato di Esaù

Isacco pianifica di benedire il figlio maggiore Esaù, ma Rebecca e Giacobbe complottano per ingannare Isacco in modo che sia Giacobbe a ricevere la benedizione al suo posto.
Commento
Il Genesi 27 è un capitolo che narra la storia di Giacobbe ed Esaù, i gemelli figli di Isacco e Rebecca. È una storia di inganno, rivalità e, alla fine, riconciliazione.
Il capitolo inizia con Isacco, ora vecchio e cieco, desideroso di dare la sua benedizione al figlio maggiore, Esaù. Rebecca, però, ha altri piani. Escogita un piano per ingannare Isacco affinché dia la benedizione a Giacobbe invece che a Esaù. Fa vestire Giacobbe con i vestiti di Esaù e mettere pelli di capra sulle sue mani e sul collo per farlo apparire come se fosse Esaù. Poi Giacobbe va da Isacco e finge di essere Esaù, e Isacco gli dà la benedizione.