Genesi 28:16
“E quando Giacobbe si fu risvegliato dal suo sonno, disse: Per certo il Signore è in questo luogo, ed io nol sapeva.”
Contesto: Genesi 28
14E la tua progenie sarà come la polvere della terra; e tu ti spanderai verso occidente, e verso oriente, e verso settentrione, e verso mezzodì; e tutte le nazioni della terra saranno benedette in te, e nella tua progenie.
15Ed ecco, io son teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; perciocchè io non ti abbandonerò, finchè io abbia fatto ciò che ti ho detto.
16E quando Giacobbe si fu risvegliato dal suo sonno, disse: Per certo il Signore è in questo luogo, ed io nol sapeva.
17E temette, e disse: Quanto è spaventevole questo luogo! questo luogo non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo.
18E Giacobbe si levò la mattina a buon’ora, e prese la pietra, la quale avea posta per suo capezzale, e ne fece un piliere, e versò dell’olio sopra la sommità di essa.
Informazioni su Genesi 28: La scala di Giacobbe e il Patto con Dio

Giacobbe scappa dalla sua famiglia e ha un sogno di una scala che raggiunge il cielo. Dio conferma la sua promessa a Giacobbe che i suoi discendenti saranno benedetti e la terra sarà data a loro.
Commento
Il capitolo 28 della Genesi è la storia del viaggio di Giacobbe verso Aran, dove deve trovare una moglie. Questo capitolo è significativo perché segna l'inizio del viaggio di Giacobbe per adempiere alla promessa fatta da Dio ad Abramo che i suoi discendenti sarebbero stati numerosi come le stelle in cielo.
Giacobbe parte per il viaggio con la benedizione di suo padre, Isacco. Gli viene dato l'incarico di recarsi ad Aran e trovare una moglie tra i suoi parenti. Lungo il cammino, Giacobbe si ferma a riposare e ha un sogno in cui vede una scala che si estende fino al cielo. In cima alla scala appare Dio e riafferma la promessa fatta ad Abramo. Egli promette anche di essere con Giacobbe e proteggerlo ovunque vada.