Genesi 28:3

“E l’Iddio Onnipotente ti benedica, e ti faccia fruttare, e crescere; talchè tu diventi una raunanza di popoli.”
— Genesi 28:3 (La Nuova Diodati)

Condividi questo verso

Contesto: Genesi 28

1ISACCO adunque chiamò Giacobbe, e lo benedisse, e gli comandò, e gli disse: Non prender moglie delle figliuole di Canaan.

2Levati, vattene in Paddan-aram, alla casa di Betuel, padre di tua madre, e prenditi di là moglie, delle figliuole di Labano, fratello di tua madre.

3E l’Iddio Onnipotente ti benedica, e ti faccia fruttare, e crescere; talchè tu diventi una raunanza di popoli.

4E ti dia la benedizione di Abrahamo; a te, ed alla tua progenie teco; acciocchè tu possegga il paese dove sei andato peregrinando, il quale Iddio donò ad Abrahamo.

5Isacco adunque ne mandò Giacobbe; ed egli si ne andò in Paddan-aram, a Labano, figliuolo di Betuel, Sirio, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù.

Informazioni su Genesi 28: La scala di Giacobbe e il Patto con Dio

Genesi 28: La scala di Giacobbe e il Patto con Dio

Giacobbe scappa dalla sua famiglia e ha un sogno di una scala che raggiunge il cielo. Dio conferma la sua promessa a Giacobbe che i suoi discendenti saranno benedetti e la terra sarà data a loro.

Commento

Il capitolo 28 della Genesi è la storia del viaggio di Giacobbe verso Aran, dove deve trovare una moglie. Questo capitolo è significativo perché segna l'inizio del viaggio di Giacobbe per adempiere alla promessa fatta da Dio ad Abramo che i suoi discendenti sarebbero stati numerosi come le stelle in cielo.

Giacobbe parte per il viaggio con la benedizione di suo padre, Isacco. Gli viene dato l'incarico di recarsi ad Aran e trovare una moglie tra i suoi parenti. Lungo il cammino, Giacobbe si ferma a riposare e ha un sogno in cui vede una scala che si estende fino al cielo. In cima alla scala appare Dio e riafferma la promessa fatta ad Abramo. Egli promette anche di essere con Giacobbe e proteggerlo ovunque vada.

Persone in Genesi 28