Genesi 29:4
“E Giacobbe disse loro: Fratelli miei, onde siete voi? Ed essi risposero: Noi siamo di Charan.”
Contesto: Genesi 29
2E riguardò, ed ecco un pozzo in un campo, e quivi erano tre gregge di pecore, che giacevano appresso di quello; perciocchè di quel pozzo si abbeveravano le gregge; ed una gran pietra era sopra la bocca del pozzo.
3E quivi si raunavano tutte le gregge, e i pastori rotolavano quella pietra d’in su la bocca del pozzo, e abbeveravano le pecore; e poi tornavano la pietra al suo luogo, in su la bocca del pozzo.
4E Giacobbe disse loro: Fratelli miei, onde siete voi? Ed essi risposero: Noi siamo di Charan.
5Ed egli disse loro: Conoscete voi Labano, figliuolo di Nahor? Ed essi dissero: Sì, noi lo conosciamo.
6Ed egli disse loro: Sta egli bene? Ed essi dissero: Sì, egli sta bene; ed ecco Rachele, sua figliuola, che viene con le pecore.
Informazioni su Genesi 29: Giacobbe incontra Raquel

Giacobbe lavora per sette anni per poter sposare Lia, ma viene ingannato dal padre di lei, Labano, e sposa anche Rachele. Lavora per altri sette anni per poter sposare Rachel.
Commento
Genesi 29 è la storia del viaggio di Giacobbe verso Haran per trovare una moglie. Dopo un lungo viaggio, arriva a un pozzo e incontra Rachele, la figlia di Labano, il fratello di sua madre. Giacobbe si innamora di Rachele e accetta di lavorare per Labano per sette anni in cambio della sua mano in matrimonio.
Questo capitolo è un ricordo dell'importanza della famiglia e del potere dell'amore. Il viaggio di Giacobbe verso Haran è un testamento della sua devozione alla famiglia e alla sua volontà di fare grandi sacrifici per trovare una moglie. Il suo amore per Rachele è evidente nella sua disponibilità a lavorare per sette anni in cambio della sua mano in matrimonio.