Genesi 3:4

“E il serpente disse alla donna: Voi non morreste punto.”
— Genesi 3:4 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 3

2E la donna disse al serpente: Noi possiamo mangiare del frutto degli alberi del giardino.

3Ma del frutto dell’albero, ch’è in mezzo del giardino, Iddio ha detto: Non ne mangiate, e nol toccate, chè non muoiate.

4E il serpente disse alla donna: Voi non morreste punto.

5Ma Iddio sa che, nel giorno che voi ne mangereste, i vostri occhi si aprirebbero; onde sareste come dii, avendo conoscenza del bene e del male.

6La donna adunque, veggendo che il frutto dell’albero era buono a mangiare, e ch’era dilettevole a vedere e che l’albero era desiderabile per avere intelletto, prese del frutto, e ne mangiò, e ne diede ancora al suo marito, acciocchè ne mangiasse seco. Ed egli ne mangiò.

Informazioni su Genesi 3: Creazione dell'Uomo

Genesi 3: Creazione dell'Uomo

L'uomo e la donna disobbediscono a Dio e mangiano dall'albero proibito. Ciò li fa rendere conto che sono nudi e si vergognano. Dio li punisce e sono costretti ad abbandonare il giardino.

Commento

Il capitolo Genesi 3 è il capitolo in cui viene descritta la caduta dell'uomo. Inizia con il serpente che tenta Eva di mangiare dall'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, cosa che Dio aveva proibito loro di fare. Eva è tentata dalla promessa del serpente che diventerà come Dio se mangia il frutto. Poi dà il frutto ad Adamo, che lo mangia anche. Come risultato della loro disobbedienza, Dio maledice il serpente, la terra, e Adamo ed Eva.

La caduta dell'uomo è un momento cruciale nella Bibbia, poiché segna l'inizio del peccato e della morte nel mondo. È un promemoria sulle conseguenze della disobbedienza e sull'importanza di seguire i comandi di Dio. Serve anche come avvertimento per noi oggi affinché non siamo tentati dalle promesse del mondo, ma rimaniamo fedeli a Dio.

Persone in Genesi 3