Genesi 30:2
“E Giacobbe s’accesse in ira contro a Rachele, e disse: Sono io in luogo di Dio, il qual t’ha dinegato il frutto del ventre?”
Contesto: Genesi 30
1E Rachele, veggendo che non faceva figliuoli a Giacobbe, portò invidia alla sua sorella; e disse a Giacobbe: Dammi de’ figliuoli; altrimenti io son morta.
2E Giacobbe s’accesse in ira contro a Rachele, e disse: Sono io in luogo di Dio, il qual t’ha dinegato il frutto del ventre?
3Ed ella disse: Ecco Bilha, mia serva; entra da lei ed ella partorirà sopra le mie ginocchia, ed io ancora avrò progenie da lei.
4Ed ella diede a Giacobbe Bilha, sua serva, per moglie, ed egli entrò da lei.
Informazioni su Genesi 30: La nascita dei figli di Giacobbe

Giacobbe diventa molto ricco con grandi greggi e molti figli.
Commento
Il capitolo 30 del libro della Genesi è un capitolo fondamentale poiché segna l'inizio di una nuova era nella vita di Giacobbe e della sua famiglia. In questo capitolo, Giacobbe e le sue mogli, Lia e Rachele, sono in competizione per avere il maggior numero di figli. Entrambe le mogli di Giacobbe sono sterili, così fanno un patto con Giacobbe: se lui darà loro i mandragore, loro gli daranno le loro ancelle per generare figli. Giacobbe accetta il patto e Lia e Rachele entrambe generano figli.
Lia ha quattro figli: Ruben, Simeone, Levi e Giuda. Rachele, però, è ancora sterile. Lei dà la sua ancella, Bilha, a Giacobbe, e Bilha genera due figli, Dan e Neftali. Poi Lia dà la sua ancella, Zilpa, a Giacobbe, e Zilpa genera due figli, Gad e Aser.