Genesi 31:22
“E il terzo giorno appresso fu rapportato a Labano, che Giacobbe se n’era fuggito.”
Contesto: Genesi 31
20E Giacobbe si partì furtivamente da Labano, Sirio; perciocchè egli non gliel dichiarò; conciossiachè egli se ne fuggisse.
21Egli adunque se ne fuggì, con tutto quello ch’egli avea; e si levò, e passò il Fiume, e si dirizzò verso il monte di Galaad.
22E il terzo giorno appresso fu rapportato a Labano, che Giacobbe se n’era fuggito.
23Allora egli prese seco i suoi fratelli, e lo perseguì per sette giornate di cammino; e lo raggiunse al monte di Galaad.
24Ma Iddio venne a Labano, Sirio, in sogno di notte, e gli disse: Guardati che tu non venga a parole con Giacobbe, nè in bene, nè in male.
Informazioni su Genesi 31: La fuga di Giacobbe da Labano

Giacobbe scappa da Labano con la sua famiglia e i suoi beni. Labano lo insegue ma fanno un patto e si separano come amici.
Commento
Genesi 31 è la storia del ritorno di Giacobbe alla sua terra natia di Canaan dopo un lungo periodo di esilio nella terra di Labano. Dopo un lungo e difficile viaggio, Giacobbe è riunito con la sua famiglia e accolto di nuovo a braccia aperte.
Il capitolo inizia con la decisione di Giacobbe di lasciare la terra di Labano e tornare in Canaan. È accompagnato dalle sue mogli, figli e tutti i suoi averi. Giacobbe è timoroso della reazione di Labano alla sua partenza, quindi prende precauzioni per garantire la sua sicurezza. Invia un messaggio a Labano informandolo dei suoi piani e poi parte di notte.