Genesi 31:25
“Labano adunque raggiunse Giacobbe. E Giacobbe avea tesi i suoi padiglioni in sul monte; e Labano, co’ suoi fratelli, tese parimente i suoi nel monte di Galaad.”
Contesto: Genesi 31
23Allora egli prese seco i suoi fratelli, e lo perseguì per sette giornate di cammino; e lo raggiunse al monte di Galaad.
24Ma Iddio venne a Labano, Sirio, in sogno di notte, e gli disse: Guardati che tu non venga a parole con Giacobbe, nè in bene, nè in male.
25Labano adunque raggiunse Giacobbe. E Giacobbe avea tesi i suoi padiglioni in sul monte; e Labano, co’ suoi fratelli, tese parimente i suoi nel monte di Galaad.
26E Labano disse a Giacobbe: Che hai tu fatto, partendoti da me furtivamente, e menandone le mie figliuole come prigioni di guerra?
27Perchè ti sei fuggito celatamente, e ti sei furtivamente partito da me, e non me l’hai fatto assapere? ed io ti avrei accommiatato con allegrezza e con canti, con tamburi e con cetere.
Informazioni su Genesi 31: La fuga di Giacobbe da Labano

Giacobbe scappa da Labano con la sua famiglia e i suoi beni. Labano lo insegue ma fanno un patto e si separano come amici.
Commento
Genesi 31 è la storia del ritorno di Giacobbe alla sua terra natia di Canaan dopo un lungo periodo di esilio nella terra di Labano. Dopo un lungo e difficile viaggio, Giacobbe è riunito con la sua famiglia e accolto di nuovo a braccia aperte.
Il capitolo inizia con la decisione di Giacobbe di lasciare la terra di Labano e tornare in Canaan. È accompagnato dalle sue mogli, figli e tutti i suoi averi. Giacobbe è timoroso della reazione di Labano alla sua partenza, quindi prende precauzioni per garantire la sua sicurezza. Invia un messaggio a Labano informandolo dei suoi piani e poi parte di notte.