Genesi 31:53
“L’Iddio di Abrahamo, e l’Iddio di Nahor, l’Iddio del padre loro, sieno giudici fra noi. Ma Giacobbe giurò per lo terrore d’Isacco, suo padre.”
Contesto: Genesi 31
51Labano, oltre a ciò, disse a Giacobbe: Ecco questo mucchio che io ho ammonticchiato, ed ecco questo piliere fra me e te.
52Questo mucchio sarà testimonio, e questo piliere ancora sarà testimonio, che nè io non passerò questo mucchio per andare a te, nè tu non passerai questo mucchio e questo piliere, per venire a me, per male.
53L’Iddio di Abrahamo, e l’Iddio di Nahor, l’Iddio del padre loro, sieno giudici fra noi. Ma Giacobbe giurò per lo terrore d’Isacco, suo padre.
54E Giacobbe sacrificò un sacrificio in su quel monte, e chiamò i suoi fratelli a mangiar del pane. Essi adunque mangiarono del pane, e dimorarono quella notte in su quel monte.
55E la mattina, Labano si levò a buon’ora, e baciò le sue figliuole, e i suoi figliuoli, e li benedisse. Poi se ne andò, e ritornò al suo luogo.
Informazioni su Genesi 31: La fuga di Giacobbe da Labano

Giacobbe scappa da Labano con la sua famiglia e i suoi beni. Labano lo insegue ma fanno un patto e si separano come amici.
Commento
Genesi 31 è la storia del ritorno di Giacobbe alla sua terra natia di Canaan dopo un lungo periodo di esilio nella terra di Labano. Dopo un lungo e difficile viaggio, Giacobbe è riunito con la sua famiglia e accolto di nuovo a braccia aperte.
Il capitolo inizia con la decisione di Giacobbe di lasciare la terra di Labano e tornare in Canaan. È accompagnato dalle sue mogli, figli e tutti i suoi averi. Giacobbe è timoroso della reazione di Labano alla sua partenza, quindi prende precauzioni per garantire la sua sicurezza. Invia un messaggio a Labano informandolo dei suoi piani e poi parte di notte.