Genesi 32:20
“E ditegli ancora: Ecco il tuo servitore Giacobbe dietro a noi. Perciocchè egli diceva: Io lo placherò col presente che va davanti a me; e poi potrò veder la sua faccia; forse mi farà egli buona accoglienza.”
Contesto: Genesi 32
18di’: Io son del tuo servitore Giacobbe; quest’è un presente mandato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso viene dietro a noi.
19E diede lo stesso ordine al secondo, ed al terzo, ed a tutti que’ servitori che andavano dietro a quelle gregge; dicendo: Parlate ad Esaù in questa maniera, quando voi lo troverete.
20E ditegli ancora: Ecco il tuo servitore Giacobbe dietro a noi. Perciocchè egli diceva: Io lo placherò col presente che va davanti a me; e poi potrò veder la sua faccia; forse mi farà egli buona accoglienza.
21Quel presente adunque passò davanti a lui; ed egli dimorò quella notte nel campo.
22Ed egli si levò di notte, e prese le sue due mogli, e le sue due serve, e i suoi undici figliuoli; e passò il guado di Iabboc.
Informazioni su Genesi 32: La lotta di Giacobbe con Dio

Giacobbe si prepara a incontrare suo fratello Esaù e lotta con Dio.
Commento
Il capitolo 32 della Genesi è un capitolo fondamentale nel libro della Genesi, poiché segna un punto di svolta nella vita di Giacobbe. Dopo essere fuggito da suo fratello Esaù, Giacobbe sta ora tornando alla sua terra natale ed è pieno di paura e ansia. È incerto su come suo fratello lo riceverà e teme di essere punito per le sue azioni passate.
Per prepararsi al suo incontro con Esaù, Giacobbe invia una serie di doni davanti a sé. Divise anche la sua famiglia e i suoi possedimenti in due gruppi, così che se Esaù attacca un gruppo, l'altro possa sfuggire.