Genesi 32:24

“E Giacobbe restò solo; ed un uomo lottò con lui fino all’apparir dell’alba.”
— Genesi 32:24 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 32

22Ed egli si levò di notte, e prese le sue due mogli, e le sue due serve, e i suoi undici figliuoli; e passò il guado di Iabboc.

23E, dopo che li ebbe presi, ed ebbe loro fatto passare il torrente, fece passare tutto il rimanente delle cose sue.

24E Giacobbe restò solo; ed un uomo lottò con lui fino all’apparir dell’alba.

25Ed esso, veggendo che non lo potea vincere, gli toccò la giuntura della coscia; e la giuntura della coscia di Giacobbe fu smossa, mentre quell’uomo lottava con lui.

26E quell’uomo gli disse: Lasciami andare; perciocchè già spunta l’alba. E Giacobbe gli disse: Io non ti lascerò andare, che tu non mi abbi benedetto.

Informazioni su Genesi 32: La lotta di Giacobbe con Dio

Genesi 32: La lotta di Giacobbe con Dio

Giacobbe si prepara a incontrare suo fratello Esaù e lotta con Dio.

Commento

Il capitolo 32 della Genesi è un capitolo fondamentale nel libro della Genesi, poiché segna un punto di svolta nella vita di Giacobbe. Dopo essere fuggito da suo fratello Esaù, Giacobbe sta ora tornando alla sua terra natale ed è pieno di paura e ansia. È incerto su come suo fratello lo riceverà e teme di essere punito per le sue azioni passate.

Per prepararsi al suo incontro con Esaù, Giacobbe invia una serie di doni davanti a sé. Divise anche la sua famiglia e i suoi possedimenti in due gruppi, così che se Esaù attacca un gruppo, l'altro possa sfuggire.

Persone in Genesi 32