Genesi 33:9
“Ed Esaù disse: Io ne ho assai, fratel mio; tienti per te ciò ch’è tuo.”
Contesto: Genesi 33
7Poi Lea si accostò, co’ suoi figliuoli, e s’inchinarono. Poi si accostò Giuseppe e Rachele, e si inchinarono.
8Ed Esaù disse a Giacobbe: Che vuoi far di tutta quell’oste che io ho scontrata? Ed egli disse: Io l’ho mandata per trovar grazia appo il mio signore.
9Ed Esaù disse: Io ne ho assai, fratel mio; tienti per te ciò ch’è tuo.
10Ma Giacobbe disse: Deh! no; se ora io ho trovato grazia appo te, prendi dalla mia mano il mio presente; conciossiachè per ciò io abbia veduta la tua faccia, il che mi è stato come se avessi veduta la faccia di Dio; e tu mi hai gradito.
11Deh! prendi il mio presente che ti è stato condotto; perciocchè Iddio mi è stato liberal donatore, ed io ho di tutto. E gli fece forza, sì ch’egli lo prese.
Informazioni su Genesi 33: Giacobbe incontra Esaù

Giacobbe e Esaù si riconciliano e Giacobbe sposta la sua famiglia a Betel.
Commento
Il capitolo 33 della Genesi si concentra sul ricongiungimento di Giacobbe ed Esaù. Dopo una lunga separazione, i due fratelli si incontrano di nuovo e si riconciliano. Questo capitolo è un potente ricordo dell'importanza del perdono e della riconciliazione.
Il capitolo inizia con Giacobbe che invia messaggeri avanti a lui per informare Esaù del suo avvicinarsi. Poi divide la sua famiglia in due gruppi, in modo che se Esaù attacca un gruppo, l'altro possa scappare. Questo mostra la paura di Giacobbe nei confronti del fratello, nonostante fosse stato benedetto da Dio.