Genesi 34:3
“E l’animo suo si apprese a Dina, figliuola di Giacobbe; ed amò quella giovane, e la racconsolò.”
Contesto: Genesi 34
1OR Dina, figliuola di Lea, la quale ella avea partorita a Giacobbe, uscì fuori, per veder le donne del paese.
2E Sichem, figliuolo d’Hemor, Hivveo, principe del paese, vedutala, la rapì, e si giacque con lei, e la sforzò.
3E l’animo suo si apprese a Dina, figliuola di Giacobbe; ed amò quella giovane, e la racconsolò.
4Poi disse ad Hemor, suo padre: Prendimi questa giovane per moglie.
5E Giacobbe intese che Sichem avea contaminata Dina, sua figliuola; ed essendo i suoi figliuoli a’ campi col suo bestiame, Giacobbe si tacque finchè fosser venuti.
Informazioni su Genesi 34: Dinah e gli Sichemiti

Questo capitolo racconta la storia dello stupro di Dìna, la figlia di Giacobbe, e la vendetta dei suoi fratelli.
Commento
Il capitolo 34 di Genesi racconta la storia dello stupro di Dìna, la figlia di Giacobbe. Dìna era uscita a visitare le donne del luogo e, mentre si trovava lì, Sichem, il figlio di Camor, il principe del luogo, la vide e la prese con la forza. Quando Giacobbe venne a sapere ciò che era accaduto, era comprensibilmente arrabbiato e chiese che Sichem e suo padre riparassero il torto commesso. Camor e Sichem accettarono le condizioni e fu pianificato che Sichem dovesse sposare Dìna e che gli uomini del luogo si sottoponessero alla circoncisione.
La storia dello stupro di Dìna è una storia tragica che ci ricorda la vulnerabilità delle donne in una società patriarcale. Ci ricorda anche il potere degli uomini di approfittare delle donne e di usare il loro potere per manipolarle e controllarle. La storia mette in evidenza l'importanza della giustizia e delle riparazioni per i torti commessi. La richiesta di riparazioni di Giacobbe è un importante richiamo al fatto che i torti devono essere affrontati e che la giustizia deve essere servita.