Genesi 35:7
“Ed edificò quivi un altare, e nominò quel luogo: L’Iddio di Betel; perciocchè quivi gli apparve Iddio, quando egli si fuggiva per tema del suo fratello.”
Contesto: Genesi 35
5Poi si partirono. E il terror di Dio fu sopra le città ch’erano d’intorno a loro; laonde non perseguirono i figliuoli di Giacobbe.
6E Giacobbe, con tutta la gente ch’era con lui, giunse a Luz, ch’è nel paese di Canaan, la quale è Betel.
7Ed edificò quivi un altare, e nominò quel luogo: L’Iddio di Betel; perciocchè quivi gli apparve Iddio, quando egli si fuggiva per tema del suo fratello.
8E Debora, balia di Rebecca, morì, e fu seppellita al disotto di Betel, sotto una quercia, la quale Giacobbe nominò: Quercia di pianto.
9E Iddio apparve ancora a Giacobbe, quando egli veniva di Paddan-aram, e lo benedisse.
Informazioni su Genesi 35: Il Ritorno di Giacobbe a Betel

Dio dice a Giacobbe di trasferirsi a Betel e di liberarsi degli dei stranieri. Giacobbe rinomina il luogo Betel e costruisce un altare a Dio.
Commento
Il capitolo 35 della Genesi è un capitolo cruciale nel libro della Genesi, poiché segna una importante transizione nella vita di Giacobbe. Dopo un periodo tumultuoso di conflitti e inganni, Giacobbe si riconcilia finalmente con il fratello Esaù ed è pronto a continuare la sua vita.
Il capitolo inizia con Dio che appare a Giacobbe e gli comanda di tornare a Betel, il luogo dove ha avuto il suo primo incontro con Dio. Giacobbe obbedisce e parte con la sua famiglia e i suoi averi. Lungo il cammino si ferma in un luogo chiamato Luz e costruisce un altare a Dio. Questo è significativo perché segna l'inizio di una nuova era nella vita di Giacobbe, in cui è devoto a Dio e non vive più nel timore del fratello.