Genesi 38:10

“E ciò ch’egli faceva dispiacque al Signore; ed egli fece morire ancora lui.”
— Genesi 38:10 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 38

8E Giuda disse ad Onon: Entra dalla moglie del tuo fratello, e sposala per ragion di consanguinità, e suscita progenie al tuo fratello.

9Ma Onan, sapendo che quella progenie non sarebbe sua, quando entrava dalla moglie del suo fratello, si corrompeva in terra, per non dar progenie al suo fratello.

10E ciò ch’egli faceva dispiacque al Signore; ed egli fece morire ancora lui.

11E Giuda disse a Tamar, sua nuora: Stattene vedova in casa di tuo padre, finchè Sela, mio figliuolo, sia divenuto grande; perciocchè egli diceva: E’ si convien provvedere che costui ancora non muoia, come i suoi fratelli. Tamar adunque se ne andò, e dimorò in casa di suo padre.

12E, dopo molti giorni, morì la figliuola di Sua, moglie di Giuda; e, dopo che Giuda si fu consolato, salì in Timna, con Hira Adullamita, suo famigliare amico, a’ tonditori delle sue pecore.

Informazioni su Genesi 38: La Storia di Giuda e Tamar

Genesi 38: La Storia di Giuda e Tamar

Il capitolo narra le storie di Giuda e Tamar, e di Giuda con i suoi tre figli.

Commento

Il capitolo 38 della Genesi è incentrato sulla storia di Giuda e Tamar. È una storia di inganno, tradimento e, alla fine, redenzione.

Il capitolo inizia con Giuda che prende una moglie per suo figlio, Er. Quando Er muore, Giuda dice al secondo figlio, Onan, di sposare Tamar e adempiere al dovere di cognato. Onan rifiuta e Dio lo punisce per la sua disobbedienza. Giuda dice quindi a Tamar di restare vedova fino a quando il suo terzo figlio, Shelah, sarà abbastanza grande da sposarla.

Persone in Genesi 38