Genesi 38:14

“Allora ella si levò d’addosso gli abiti suoi vedovili, e si coperse di un velo, e se ne turò il viso, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch’è in sulla strada, traendo verso Timna; perciocchè vedeva che Sela era divenuto grande, e pure ella non gli era data per moglie.”
— Genesi 38:14 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 38

12E, dopo molti giorni, morì la figliuola di Sua, moglie di Giuda; e, dopo che Giuda si fu consolato, salì in Timna, con Hira Adullamita, suo famigliare amico, a’ tonditori delle sue pecore.

13Ed e’ fu rapportato a Tamar, e detto: Ecco, il tuo suocero sale in Timna, per tonder le sue pecore.

14Allora ella si levò d’addosso gli abiti suoi vedovili, e si coperse di un velo, e se ne turò il viso, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch’è in sulla strada, traendo verso Timna; perciocchè vedeva che Sela era divenuto grande, e pure ella non gli era data per moglie.

15E Giuda la vide, e stimò lei essere una meretrice; conciossiachè ella avesse coperto il viso.

16E, stornatosi verso lei in su la via, le disse: Deh! permetti che io entri da te perciocchè egli non sapeva ch’ella fosse sua nuora. Ed ella gli disse: Che mi darai, perchè tu entri da me?

Informazioni su Genesi 38: La Storia di Giuda e Tamar

Genesi 38: La Storia di Giuda e Tamar

Il capitolo narra le storie di Giuda e Tamar, e di Giuda con i suoi tre figli.

Commento

Il capitolo 38 della Genesi è incentrato sulla storia di Giuda e Tamar. È una storia di inganno, tradimento e, alla fine, redenzione.

Il capitolo inizia con Giuda che prende una moglie per suo figlio, Er. Quando Er muore, Giuda dice al secondo figlio, Onan, di sposare Tamar e adempiere al dovere di cognato. Onan rifiuta e Dio lo punisce per la sua disobbedienza. Giuda dice quindi a Tamar di restare vedova fino a quando il suo terzo figlio, Shelah, sarà abbastanza grande da sposarla.

Persone in Genesi 38