Genesi 38:23
“E Giuda disse: Tengasi pure il pegno, che talora noi non siamo in isprezzo: ecco, io le ho mandato questo capretto; ma tu non l’hai trovata.”
Contesto: Genesi 38
21E ne domandò gli uomini del luogo dove era stata, dicendo: Dove è quella meretrice ch’era alla porta di Enaim in sulla strada? Ed essi risposero: Qui non è stata alcuna meretrice.
22Ed egli se ne ritornò a Giuda, e gli disse: Io non ho trovata colei; ed anche gli uomini di quel luogo mi hanno detto: Qui non è stata alcuna meretrice.
23E Giuda disse: Tengasi pure il pegno, che talora noi non siamo in isprezzo: ecco, io le ho mandato questo capretto; ma tu non l’hai trovata.
24Or intorno a tre mesi appresso, fu rapportato, e detto a Guida: Tamar, tua nuora, ha fornicato, ed anche ecco, è gravida di fornicazione. E Giuda disse: Menatela fuori, e sia arsa.
25Come era menata fuori, mandò a dire al suo suocero: Io son gravida di colui al quale appartengono queste cose. Gli mandò ancora a dire: Riconosci ora di cui è questo suggello, e queste bende, e questo bastone.
Informazioni su Genesi 38: La Storia di Giuda e Tamar

Il capitolo narra le storie di Giuda e Tamar, e di Giuda con i suoi tre figli.
Commento
Il capitolo 38 della Genesi è incentrato sulla storia di Giuda e Tamar. È una storia di inganno, tradimento e, alla fine, redenzione.
Il capitolo inizia con Giuda che prende una moglie per suo figlio, Er. Quando Er muore, Giuda dice al secondo figlio, Onan, di sposare Tamar e adempiere al dovere di cognato. Onan rifiuta e Dio lo punisce per la sua disobbedienza. Giuda dice quindi a Tamar di restare vedova fino a quando il suo terzo figlio, Shelah, sarà abbastanza grande da sposarla.