Genesi 39:12

“ella, presolo per lo vestimento, gli disse: Giaciti meco. Ma egli, lasciatole il suo vestimento in mano, se ne fuggì, e se ne uscì fuori.”
— Genesi 39:12 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 39

10E, benchè ella gliene parlasse ogni giorno, non però le acconsentì di giacerlesi allato, per esser con lei.

11Or avvenne un giorno, che, essendo egli entrato in casa per far sue faccende, e non essendovi alcuno della gente di casa ivi in casa;

12ella, presolo per lo vestimento, gli disse: Giaciti meco. Ma egli, lasciatole il suo vestimento in mano, se ne fuggì, e se ne uscì fuori.

13E, quando ella vide ch’egli le avea lasciato il suo vestimento in mano, e che se ne era fuggito fuori;

14chiamò la gente di casa sua, e disse loro: Vedete, egli ci ha menato in casa un uomo Ebreo per ischernirci; esso venne a me per giacersi meco; ma io gridai ad alta voce.

Informazioni su Genesi 39: Giuseppe e la moglie di Potifar.

Genesi 39: Giuseppe e la moglie di Potifar.

Giuseppe viene venduto a Potifarre, un ufficiale egiziano, e diventa di successo nel suo servizio. La moglie di Potifarre accusa falsamente Giuseppe di tentato stupro e viene imprigionato.

Commento

Il capitolo 39 della Genesi è un capitolo cruciale nella storia di Giuseppe, il figlio favorito di Giacobbe. Inizia con Giuseppe venduto come schiavo dai suoi fratelli e portato in Egitto. Nonostante le sue circostanze difficili, Giuseppe riesce a trovare il favore agli occhi del suo padrone, Potifar. Potifar mette Giuseppe a capo della sua casa e gli affida tutti i suoi beni.

Giuseppe ha successo nel suo nuovo ruolo ed è benedetto dal favore di Dio. Tuttavia, il suo successo è di breve durata quando la moglie di Potifar cerca di sedurlo. Giuseppe rifiuta i suoi tentativi e viene gettato in prigione come conseguenza. Nonostante la sua ingiusta prigionia, Giuseppe rimane fedele a Dio e alla fine viene rilasciato dal carcere.

Persone in Genesi 39