Genesi 39:19
“E quando il signore di Giuseppe ebbe intese le parole che sua moglie gli diceva, cioè: Il tuo servo mi ha fatte cotali cose, si accese nell’ira.”
Contesto: Genesi 39
17Poi gli parlò in questa maniera: Quel servo Ebreo che tu ci menasti venne a me per ischernirmi.
18Ma, come io ebbi alzata la voce, ed ebbi gridato, egli lasciò il suo vestimento appresso a me, e se ne fuggì fuori.
19E quando il signore di Giuseppe ebbe intese le parole che sua moglie gli diceva, cioè: Il tuo servo mi ha fatte cotali cose, si accese nell’ira.
20E il signore di Giuseppe lo prese, e lo mise nel Torrione, ch’era il luogo dove i prigioni del re erano incarcerati; ed egli fu ivi nel Torrione.
21E il Signore fu con Giuseppe, e spiegò la sua benignità inverso lui, e lo rendette grazioso al carceriere.
Informazioni su Genesi 39: Giuseppe e la moglie di Potifar.

Giuseppe viene venduto a Potifarre, un ufficiale egiziano, e diventa di successo nel suo servizio. La moglie di Potifarre accusa falsamente Giuseppe di tentato stupro e viene imprigionato.
Commento
Il capitolo 39 della Genesi è un capitolo cruciale nella storia di Giuseppe, il figlio favorito di Giacobbe. Inizia con Giuseppe venduto come schiavo dai suoi fratelli e portato in Egitto. Nonostante le sue circostanze difficili, Giuseppe riesce a trovare il favore agli occhi del suo padrone, Potifar. Potifar mette Giuseppe a capo della sua casa e gli affida tutti i suoi beni.
Giuseppe ha successo nel suo nuovo ruolo ed è benedetto dal favore di Dio. Tuttavia, il suo successo è di breve durata quando la moglie di Potifar cerca di sedurlo. Giuseppe rifiuta i suoi tentativi e viene gettato in prigione come conseguenza. Nonostante la sua ingiusta prigionia, Giuseppe rimane fedele a Dio e alla fine viene rilasciato dal carcere.