Genesi 4:15

“E il Signore gli disse: Perciò, chiunque ucciderà Caino sarà punito a sette doppi più che Caino. E il Signore pose un segnale in Caino, acciocchè alcuno, trovandolo, non lo uccidesse.”
— Genesi 4:15 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 4

13E Caino disse al Signore: La mia iniquità è più grande che io non posso portare.

14Ecco, tu mi hai oggi cacciato d’in su la faccia della terra, ed io sarò nascosto dal tuo cospetto, e sarò vagabondo ed errante sulla terra; ed avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà.

15E il Signore gli disse: Perciò, chiunque ucciderà Caino sarà punito a sette doppi più che Caino. E il Signore pose un segnale in Caino, acciocchè alcuno, trovandolo, non lo uccidesse.

16E Caino si partì dal cospetto del Signore, e dimorò nel paese di Nod, dalla parte orientale di Eden.

17E Caino conobbe la sua moglie, ed ella concepette, e partorì Enoch. Poi egli si mise ad edificare una città, e la nominò del nome del suo figliuolo Enoch.

Informazioni su Genesi 4: La Caduta

Genesi 4: La Caduta

Questo capitolo elenca l'albero genealogico delle prime persone create da Dio. Racconta anche la storia di Caino e Abele, due fratelli che litigarono e uno uccise l'altro.

Commento

Il capitolo 4 della Genesi narra la storia di Caino e Abele, due fratelli che offrono sacrifici a Dio. Caino, il fratello maggiore, offre alcuni frutti del suolo, mentre Abele offre il primogenito del suo gregge. Dio si compiace dell'offerta di Abele, ma non di quella di Caino. Questo provoca la rabbia di Caino, e Dio lo avverte che il peccato è in agguato davanti alla sua porta, pronto a consumarlo. Caino quindi uccide Abele in un accesso di rabbia.

Dio affronta Caino e gli chiede dove si trovi Abele. Caino mente dicendo di non saperlo. Dio quindi maledice Caino e lo marchia affinché nessuno possa ucciderlo. Lo caccia anche dalla terra.

Persone in Genesi 4