Genesi 4:5

“Ma non riguardò a Caino, nè alla sua offerta; onde Caino si sdegnò grandemente, e il suo volto fu abbattuto.”
— Genesi 4:5 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 4

3Or avvenne, in capo di alquanto tempo, che Caino offerse al Signore offerta de’ frutti della terra.

4Ed Abele offerse anch’esso de’ primogeniti delle sue pecore, e del grasso di esse. E il Signore riguardò ad Abele ed alla sua offerta.

5Ma non riguardò a Caino, nè alla sua offerta; onde Caino si sdegnò grandemente, e il suo volto fu abbattuto.

6E il Signore disse a Caino: Perchè sei tu sdegnato? e perchè è il tuo volto abbattuto?

7Se tu fai bene, non vi sarà egli esaltazione? ma altresì, se tu fai male, il peccato giace alla porta. Ora i desiderii di esso dipendono da te, e tu hai la signoria sopra lui.

Informazioni su Genesi 4: La Caduta

Genesi 4: La Caduta

Questo capitolo elenca l'albero genealogico delle prime persone create da Dio. Racconta anche la storia di Caino e Abele, due fratelli che litigarono e uno uccise l'altro.

Commento

Il capitolo 4 della Genesi narra la storia di Caino e Abele, due fratelli che offrono sacrifici a Dio. Caino, il fratello maggiore, offre alcuni frutti del suolo, mentre Abele offre il primogenito del suo gregge. Dio si compiace dell'offerta di Abele, ma non di quella di Caino. Questo provoca la rabbia di Caino, e Dio lo avverte che il peccato è in agguato davanti alla sua porta, pronto a consumarlo. Caino quindi uccide Abele in un accesso di rabbia.

Dio affronta Caino e gli chiede dove si trovi Abele. Caino mente dicendo di non saperlo. Dio quindi maledice Caino e lo marchia affinché nessuno possa ucciderlo. Lo caccia anche dalla terra.

Persone in Genesi 4