Genesi 40:5
“Ed amendue, il coppiere ed il panattiere del re di Egitto, ch’erano incarcerati nel Torrione, sognarono ciascuno un sogno in una stessa notte, conveniente alla interpretazione che ne fu data a ciascun d’essi.”
Contesto: Genesi 40
3E li fece mettere in prigione in casa del Capitan delle guardie, nel Torrione, nello stesso luogo ove Giuseppe era incarcerato.
4E il Capitan delle guardie commise a Giuseppe d’esser con loro; ed egli li serviva. Ed essi furono un anno in prigione.
5Ed amendue, il coppiere ed il panattiere del re di Egitto, ch’erano incarcerati nel Torrione, sognarono ciascuno un sogno in una stessa notte, conveniente alla interpretazione che ne fu data a ciascun d’essi.
6E Giuseppe, venuto la mattina a loro, li riguardò; ed ecco, erano conturbati.
7Ed egli domandò quegli Eunuchi di Faraone, ch’erano seco in prigione, in casa del suo signore, dicendo: Perchè sono oggi le vostre facce meste?
Informazioni su Genesi 40: Giuseppe interpreta sogni in prigione

Giuseppe interpreta i sogni del coppiere e del panettiere del Faraone e poi viene chiamato ad interpretare il sogno del Faraone. Predice correttamente sette anni di abbondanza seguiti da sette anni di carestia.
Commento
Il capitolo 40 della Genesi si concentra su due dei compagni di prigionia di Giuseppe, il coppiere e il panettiere di Faraone. Entrambi questi uomini fanno dei sogni che Giuseppe interpreta per loro. Il sogno del coppiere viene interpretato come un segno della sua imminente liberazione dal carcere, mentre il sogno del panettiere viene interpretato come un segno della sua imminente morte.
Il sogno del coppiere è un promemoria della fedeltà e misericordia di Dio. Nonostante la prigionia del coppiere, Dio continua a vegliare su di lui e a provvedere un modo per la sua liberazione. Questo è un promemoria che Dio è sempre fedele e misericordioso, anche in mezzo alle circostanze difficili.