Genesi 42:21
“E dicevano l’uno all’altro: Certamente noi siamo colpevoli intorno al nostro fratello; perciocchè noi vedemmo l’angoscia dell’anima sua, quando egli ci supplicava, e non l’esaudimmo; perciò è avvenuta questa angoscia a noi.”
Contesto: Genesi 42
19Se voi siete uomini leali uno di voi fratelli rimanga incarcerato nella prigione dove siete stati posti, e voi altri andate, portatene del grano, secondo la necessità delle vostre case.
20E menatemi il vostro fratel minore, e così le vostre parole saranno verificate, e voi non morrete. Ed essi fecero così.
21E dicevano l’uno all’altro: Certamente noi siamo colpevoli intorno al nostro fratello; perciocchè noi vedemmo l’angoscia dell’anima sua, quando egli ci supplicava, e non l’esaudimmo; perciò è avvenuta questa angoscia a noi.
22E Ruben rispose loro, dicendo: Non vi diceva io: Non peccate contro al fanciullo? ma voi non mi voleste ascoltare; perciò altresì, ecco, è domandata ragion del suo sangue.
23Or essi non sapevano che Giuseppe li intendesse; perciocchè fra loro vi era un interprete.
Informazioni su Genesi 42: I fratelli di Giuseppe vengono in Egitto per il cibo

I fratelli di Giuseppe vengono in Egitto per comprare cibo durante la carestia e non riconoscono Giuseppe, che li mette alla prova.
Commento
Il capitolo 42 della Genesi è la storia dei fratelli di Giuseppe che vengono in Egitto per comprare grano durante una carestia. Giuseppe, che era stato venduto come schiavo dai suoi fratelli anni prima, è ora il governante dell'Egitto. Riconosce i suoi fratelli, ma loro non lo riconoscono. Giuseppe mette alla prova i suoi fratelli accusandoli di essere spie e imprigionandoli per tre giorni. Dopo i tre giorni, Giuseppe li rilascia, ma tiene uno di loro, Simeone, come ostaggio. Invia gli altri fratelli di nuovo in Canaan con il grano e ordina loro di portare con sé Beniamino, il fratello più giovane di Giuseppe.
Questo capitolo della Genesi è un potente promemoria delle conseguenze del peccato. I fratelli di Giuseppe avevano peccato contro di lui vendendolo come schiavo, e ora stanno raccogliendo le conseguenze delle loro azioni. La prova di Giuseppe nei confronti dei suoi fratelli è un promemoria che Dio ci metterà alla prova e ci chiederà conto dei nostri peccati. Serve anche come promemoria che Dio è un Dio di misericordia e grazia, poiché Giuseppe mostra misericordia ai suoi fratelli rilasciandoli e mandandoli indietro con il grano. Infine, questo capitolo serve come promemoria dell'importanza della famiglia, poiché Giuseppe è disposto a perdonare i suoi fratelli e riunirsi con loro.