Genesi 43:13

“E prendete il vostro fratello, e levatevi e ritornate a quell’uomo.”
— Genesi 43:13 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 43

11E Israele, lor padre, disse loro: Se pur qui così bisogna fare, fate questo: Prendete delle più isquisite cose di questo paese nelle vostre sacca, e portatene un presente a quell’uomo; un poco di balsamo, e un poco di mele, e degli aromati, e della mirra, e de’ pinocchi, e delle mandorle.

12E pigliate in mano danari al doppio; riportate eziandio i danari che vi furono rimessi alla bocca de’ vostri sacchi; forse fu errore.

13E prendete il vostro fratello, e levatevi e ritornate a quell’uomo.

14E facciavi l’Iddio Onnipotente trovar pietà appo quell’uomo, sì ch’egli vi rilasci il vostro altro fratello, e Beniamino; e se pure io sarò orbato di figliuoli, sialo.

15Quegli uomini adunque presero quel presente; presero eziandio danari al doppio, e Beniamino; e, levatisi, scesero in Egitto, e si presentarono davanti a Giuseppe.

Informazioni su Genesi 43: I fratelli di Giuseppe tornano in Egitto con Beniamino

Genesi 43: I fratelli di Giuseppe tornano in Egitto con Beniamino

I fratelli ritornano in Egitto con Beniamino, il fratello di Giuseppe, e Giuseppe si rivela a loro.

Commento

Il capitolo 43 della Genesi si concentra sulla riunione di Giuseppe e dei suoi fratelli. Dopo che Giuseppe rivela la sua identità ai fratelli, essi sono colmi di paura e colpa per il modo in cui lo hanno trattato in passato. Giuseppe, tuttavia, è pieno di compassione e misericordia, e li rassicura che non serba loro rancore. Addirittura li invita a rimanere con lui in Egitto e provvede loro cibo e viveri.

Il capitolo è un poderoso promemoria del potere del perdono e della misericordia. La disposizione di Giuseppe a perdonare i fratelli nonostante i torti passati è una testimonianza del suo carattere e della sua fede. È anche un promemoria che Dio è un Dio di misericordia e grazia, e che è disposto a perdonarci quando ci pentiamo e ci rivolgiamo a Lui.

Persone in Genesi 43