Genesi 43:9

“Io te lo sicuro; ridomandalo dalla mia mano; se io non tel riconduco, e non tel rappresento, io sarò colpevole inverso te in perpetuo.”
— Genesi 43:9 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 43

7Ed essi dissero: Quell’uomo ci domandò partitamente di noi, e del nostro parentado, dicendo: Il padre vostro vive egli ancora? avete voi alcun altro fratello? E noi gliene demmo contezza, secondo quelle parole; potevamo noi in alcun modo sapere ch’egli direbbe: Fate venire il vostro fratello?

8E Giuda disse a Israele, suo padre: Lascia venire il giovane meco, e noi ci leveremo, e andremo, e viveremo, e non morremo, e noi, e tu, e le nostre famiglie.

9Io te lo sicuro; ridomandalo dalla mia mano; se io non tel riconduco, e non tel rappresento, io sarò colpevole inverso te in perpetuo.

10Che se non ci fossimo indugiati, certo ora saremmo già ritornati due volte.

11E Israele, lor padre, disse loro: Se pur qui così bisogna fare, fate questo: Prendete delle più isquisite cose di questo paese nelle vostre sacca, e portatene un presente a quell’uomo; un poco di balsamo, e un poco di mele, e degli aromati, e della mirra, e de’ pinocchi, e delle mandorle.

Informazioni su Genesi 43: I fratelli di Giuseppe tornano in Egitto con Beniamino

Genesi 43: I fratelli di Giuseppe tornano in Egitto con Beniamino

I fratelli ritornano in Egitto con Beniamino, il fratello di Giuseppe, e Giuseppe si rivela a loro.

Commento

Il capitolo 43 della Genesi si concentra sulla riunione di Giuseppe e dei suoi fratelli. Dopo che Giuseppe rivela la sua identità ai fratelli, essi sono colmi di paura e colpa per il modo in cui lo hanno trattato in passato. Giuseppe, tuttavia, è pieno di compassione e misericordia, e li rassicura che non serba loro rancore. Addirittura li invita a rimanere con lui in Egitto e provvede loro cibo e viveri.

Il capitolo è un poderoso promemoria del potere del perdono e della misericordia. La disposizione di Giuseppe a perdonare i fratelli nonostante i torti passati è una testimonianza del suo carattere e della sua fede. È anche un promemoria che Dio è un Dio di misericordia e grazia, e che è disposto a perdonarci quando ci pentiamo e ci rivolgiamo a Lui.

Persone in Genesi 43