Genesi 44:33
“deh! lascia ora che il tuo servitore rimanga servo al mio signore, in luogo del fanciullo, e che il fanciullo se ne ritorni co’ suoi fratelli.”
Contesto: Genesi 44
31egli avverrà che, come vedrà che il fanciullo non vi sarà, egli si morrà; e così i tuoi servitori avranno fatto scender la canutezza di nostro padre, tuo servitore, con cordoglio, nel sepolcro.
32Ora, perciocchè il tuo servitore ha assicurato di questo fanciullo a mio padre, menandonelo d’appresso a lui, dicendo: Se io non te lo riconduco, io sarò colpevole inverso mio padre in perpetuo;
33deh! lascia ora che il tuo servitore rimanga servo al mio signore, in luogo del fanciullo, e che il fanciullo se ne ritorni co’ suoi fratelli.
34Perciocchè, come ritornerei io a mio padre, non essendo il fanciullo meco? Io non potrei farlo, che talora io non vedessi l’afflizione che ne avverrebbe a mio padre.
Informazioni su Genesi 44: Coppa d'argento di Giuseppe trovata nella sacca di Beniamino

I fratelli di Giuseppe temono che egli possa cercare vendetta per essere stato venduto come schiavo e supplicano per pietà.
Commento
Il capitolo 44 della Genesi è un capitolo che si concentra sulla storia dei fratelli di Giuseppe e il loro viaggio in Egitto. Inizia con i fratelli di Giuseppe che tornano in Egitto per comprare più grano e Giuseppe li mette alla prova piazzando la propria coppa d'argento nel sacco di Beniamino. Quando i fratelli vengono accusati di aver rubato la coppa, essi dichiarano la propria innocenza e si offrono di diventare schiavi in cambio della libertà di Beniamino. Giuda si offre poi come sostituto di Beniamino e Giuseppe svela la propria identità ai fratelli.
Il capitolo è un potente esempio del potere del perdono e della riconciliazione. I fratelli di Giuseppe l'avevano tradito anni prima, vendendolo come schiavo, eppure Giuseppe è disposto a perdonarli e mostrare misericordia. L'atto altruistico di Giuda di offrirsi al posto di Beniamino è testimonianza del potere dell'amore e della lealtà.