Genesi 47:14
“E Giuseppe raccolse tutti i danari che si ritrovarono nel paese di Egitto, e nel paese di Canaan, per lo grano che la gente di que’ paesi comperava; e Giuseppe portò que’ danari in casa di Faraone.”
Contesto: Genesi 47
12E Giuseppe sostentò suo padre, e i suoi fratelli, e tutta la casa di suo padre, provvedendo loro di pane, secondo le bocche delle lor famiglie.
13OR in tutta la terra non vi era pane; perciocchè la fame era gravissima; e il paese di Egitto, e di Canaan, si veniva meno per la fame.
14E Giuseppe raccolse tutti i danari che si ritrovarono nel paese di Egitto, e nel paese di Canaan, per lo grano che la gente di que’ paesi comperava; e Giuseppe portò que’ danari in casa di Faraone.
15E, quando i danari furono mancati nel paese di Egitto, e nel paese di Canaan, tutti gli Egizj vennero a Giuseppe, dicendo: Dacci del pane, perchè morremmo noi davanti agli occhi tuoi per mancamento di danari?
16E Giuseppe disse: Datemi il vostro bestiame, ed io vi darò del pane per lo vostro bestiame, se pure i danari son mancati.
Informazioni su Genesi 47: La benedizione di Giacobbe a Faraone

Giuseppe fornisce cibo per la sua famiglia e gli Egiziani durante la carestia.
Commento
Il capitolo 47 della Genesi è un capitolo cruciale nel libro della Genesi, poiché segna l'inizio della discesa degli Israeliti in Egitto. In questo capitolo vediamo la figura potente di Giuseppe, che è stato venduto come schiavo dai suoi fratelli, ora in una posizione di potere e autorità in Egitto. È in grado di utilizzare la sua posizione per fornire cibo e rifugio alla sua famiglia durante un periodo di carestia.
Il capitolo inizia con il faraone che chiama Giuseppe per interpretare il suo sogno. Giuseppe interpreta il sogno come un avvertimento di sette anni di abbondanza seguiti da sette anni di carestia. Il faraone mette quindi Giuseppe a capo della terra d'Egitto, conferendogli l'autorità di raccogliere un quinto dei prodotti durante gli anni di abbondanza e conservarlo per gli anni di carestia.