Genesi 49:4
“Tutto ciò è scolato come acqua; non aver la maggioranza! Perciocchè tu salisti in sul letto di tuo padre; Allora che tu contaminasti il mio letto, tutto ciò sparì.”
Contesto: Genesi 49
2Adunatevi e ascoltate, figliuoli di Giacobbe! Prestate udienza a Israele, vostro padre.
3RUBEN, tu sei il mio primogenito, La mia possa, e il principio delle mie forze, Eccellente in dignità, ed eccellente in forza.
4Tutto ciò è scolato come acqua; non aver la maggioranza! Perciocchè tu salisti in sul letto di tuo padre; Allora che tu contaminasti il mio letto, tutto ciò sparì.
5SIMEONE e LEVI son fratelli; Le loro spade sono arme di violenza.
6Non entri l’anima mia nel lor consiglio segreto; Non uniscasi la gloria mia alla lor raunanza; Perciocchè nella loro ira hanno uccisi uomini, E hanno a lor voglia spianato il muro.
Informazioni su Genesi 49: Le Benedizioni e la Morte di Giacobbe

Giacobbe benedice i suoi dodici figli, dando a ciascuno una profezia sui loro discendenti.
Commento
Il capitolo 49 della Genesi è una benedizione profetica data da Giacobbe ai suoi dodici figli. Giacobbe sta avvicinandosi alla fine della sua vita e si prepara a passare il suo retaggio ai suoi figli. Inizia benedicendo Ruben, il suo primogenito, ma poi passa a benedire ciascuno dei suoi figli a turno. Parla delle loro forze e debolezze, e del futuro dei loro discendenti.
La benedizione di Giuda da parte di Giacobbe è particolarmente degna di nota. Parla della forza e del coraggio di Giuda, e dei suoi discendenti che regneranno sui loro nemici. Parla anche dell'avvento del Messia, che apparterrà alla tribù di Giuda. Questa profezia si avvera nel Nuovo Testamento, quando Gesù nasce dalla discendenza di Davide, un discendente di Giuda.