Genesi 50:9

“Con lui andarono eziandio carri e cavalieri; talchè lo stuolo fu grandissimo.”
— Genesi 50:9 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 50

7Giuseppe adunque salì, per seppellir suo padre; e con lui andarono tutti gli anziani della casa di Faraone, servitori di esso, e tutti gli anziani del paese di Egitto;

8e tutta la famiglia di Giuseppe, e i suoi fratelli, e la famiglia di suo padre; sol lasciarono nella contrada di Gosen le lor famiglie, e le lor gregge, e i loro armenti.

9Con lui andarono eziandio carri e cavalieri; talchè lo stuolo fu grandissimo.

10E, come furono giunti all’aia di Atad, che era di là dal Giordano, fecero quivi un grande e molto grave lamento. E Giuseppe fece cordoglio di suo padre per sette giorni.

11Or i Cananei, abitanti di quel paese, veggendo il cordoglio che si faceva nell’aia di Atad, dissero: Quest’è un duolo grave agli Egizj: perciò fu posto nome a quell’aia, Abel-Misraim, ch’è di là dal Giordano.

Informazioni su Genesi 50: Ultimo viaggio di Giuseppe per seppellire Giacobbe

Genesi 50: Ultimo viaggio di Giuseppe per seppellire Giacobbe

Giacobbe muore e viene sepolto nella grotta di Macpela. I fratelli di Giuseppe temono che cercherà vendetta ora che Giacobbe è morto, ma Giuseppe li rassicura e muore all'età di 110 anni.

Commento

Il capitolo 50 di Genesi è il culmine della storia di Giuseppe, il figlio prediletto di Giacobbe. Dopo essere stato venduto come schiavo dai suoi fratelli, Giuseppe sale a una posizione di potere in Egitto, diventando alla fine il braccio destro del faraone. In questo capitolo, i fratelli di Giuseppe vengono da lui con timore, aspettandosi una punizione per le loro azioni passate. Tuttavia, Giuseppe mostra loro misericordia e perdono, assicurando loro che Dio aveva usato le loro azioni per portare un bene maggiore.

La risposta di Giuseppe ai suoi fratelli è un potente esempio di grazia e perdono. Nonostante i torti che gli avevano fatto, Giuseppe era disposto a perdonare e andare avanti. Capiva che Dio aveva un piano per la sua vita e che le azioni dei suoi fratelli facevano parte di quel piano. Questo ci ricorda che Dio può usare persino i nostri errori per la Sua gloria.

Persone in Genesi 50