Genesi 8:4

“E, nel decimosettimo giorno del settimo mese, l’Arca si fermò sopra le montagne di Ararat.”
— Genesi 8:4 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Genesi 8

2Ed essendo state le fonti dell’abisso e le cateratte del cielo serrate, e rattenuta la pioggia del cielo,

3le acque andarono del continuo ritirandosi d’in su la terra. Al termine adunque di cencinquanta giorni cominciarono a scemare.

4E, nel decimosettimo giorno del settimo mese, l’Arca si fermò sopra le montagne di Ararat.

5E le acque andarono scemando fino al decimo mese. Nel primo giorno del decimo mese, le sommità de’ monti apparvero.

6E, in capo di quaranta giorni, Noè aperse la finestra dell’Arca, ch’egli avea fatta.

Informazioni su Genesi 8: L'Inondazione Si Ritira

Genesi 8: L'Inondazione Si Ritira

Dopo quaranta giorni di pioggia, le acque diminuirono e l'arca si posò su un monte. Dio promise di non inondare più la terra e diede l'arcobaleno come segno della sua promessa.

Commento

Il capitolo 8 della Genesi parla della fedeltà e misericordia di Dio. Dopo il grande diluvio, Dio si ricorda di Noè e della sua famiglia e manda un vento per far asciugare le acque. Poi ordina agli uccelli di lasciare l'arca e alle acque di ritirarsi. Dopo che le acque si sono ritirate, Dio fa un patto con Noè e i suoi discendenti, promettendo di non distruggere mai più la terra con un diluvio. Questo è un potente ricordo della fedeltà e misericordia di Dio. Egli si ricorda del suo popolo e mantiene le sue promesse.

Dio mostra anche la sua misericordia in questo capitolo fornendo un sacrificio per Noè e la sua famiglia. Li incarica di offrirgli un'offerta bruciata e in risposta, Dio promette di non maledire più la terra a causa del peccato dell'uomo. Questo è un bellissimo ricordo della misericordia e grazia di Dio.

Persone in Genesi 8