Ebrei 2:13
“E di nuovo: Io mi confiderò in lui. E ancora: Ecco me, ed i fanciulli che Iddio mi ha donati.”
Contesto: Ebrei 2
11Perciocchè, e colui che santifica, e coloro che son santificati son tutti d’uno; per la qual cagione egli non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo:
12Io predicherò il tuo nome a’ miei fratelli, io ti salmeggerò in mezzo della raunanza.
13E di nuovo: Io mi confiderò in lui. E ancora: Ecco me, ed i fanciulli che Iddio mi ha donati.
14Poi dunque che que’ fanciulli parteciparono la carne ed il sangue, egli simigliantemente ha partecipate le medesime cose; acciocchè per la morte distruggesse colui che ha l’imperio della morte, cioè il diavolo;
15e liberasse tutti quelli che, per il timor della morte, eran per tutta la loro vita soggetti a servitù.
Informazioni su Ebrei 2: L'Umanità di Gesù

Questo capitolo si concentra sull'umanità di Gesù, spiegando come sia diventato simile a noi in ogni modo per salvarci dai nostri peccati.
Commento
Ebrei 2 è un potente promemoria sull'importanza della missione di Gesù e sulla necessità per noi di prestare attenzione agli avvertimenti della Scrittura. L'autore inizia ricordandoci che Dio ha parlato attraverso i profeti e che dovremmo tener conto dei loro avvertimenti. Spiega poi che Gesù è stato inviato per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote al servizio di Dio. È stato mandato per espiare i peccati del popolo e per condurli in una giusta relazione con Dio.
L'autore prosegue spiegando che Gesù è superiore agli angeli e che è Lui l'unico a cui è stato dato il potere di portare la salvezza a tutti coloro che credono in Lui. È Lui l'unico a cui è stato dato l'incarico di essere il mediatore tra Dio e gli uomini. È Lui l'unico a cui è stata data l'autorità di condurci in una giusta relazione con Dio.