Ebrei 2:18
“Perciocchè in quanto ch’egli stesso, essendo tentato, ha sofferto, può sovvenire a coloro che son tentati.”
Contesto: Ebrei 2
16Poichè certo egli non viene in aiuto agli angeli, ma alla progenie d’Abrahamo.
17Laonde è convenuto ch’egli fosse in ogni cosa simile a’ fratelli; acciocchè fosse misericordioso, e fedel sommo sacerdote, nelle cose appartenenti a Dio, per fare il purgamento de’ peccati del popolo.
18Perciocchè in quanto ch’egli stesso, essendo tentato, ha sofferto, può sovvenire a coloro che son tentati.
Informazioni su Ebrei 2: L'Umanità di Gesù

Questo capitolo si concentra sull'umanità di Gesù, spiegando come sia diventato simile a noi in ogni modo per salvarci dai nostri peccati.
Commento
Ebrei 2 è un potente promemoria sull'importanza della missione di Gesù e sulla necessità per noi di prestare attenzione agli avvertimenti della Scrittura. L'autore inizia ricordandoci che Dio ha parlato attraverso i profeti e che dovremmo tener conto dei loro avvertimenti. Spiega poi che Gesù è stato inviato per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote al servizio di Dio. È stato mandato per espiare i peccati del popolo e per condurli in una giusta relazione con Dio.
L'autore prosegue spiegando che Gesù è superiore agli angeli e che è Lui l'unico a cui è stato dato il potere di portare la salvezza a tutti coloro che credono in Lui. È Lui l'unico a cui è stato dato l'incarico di essere il mediatore tra Dio e gli uomini. È Lui l'unico a cui è stata data l'autorità di condurci in una giusta relazione con Dio.