Ebrei 7:16
“Il quale, non secondo una legge di comandamento carnale, è stato fatto sacerdote; ma secondo una virtù di vita indissolubile.”
Contesto: Ebrei 7
14Poichè egli è notorio che il Signor nostro è uscito di Giuda, per la qual tribù Mosè non disse nulla del sacerdozio.
15E ciò è ancora vie più manifesto, poichè sorge un altro sacerdote alla somiglianza di Melchisedec.
16Il quale, non secondo una legge di comandamento carnale, è stato fatto sacerdote; ma secondo una virtù di vita indissolubile.
17Perciocchè egli testifica: Tu sei sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedec.
18Certo v’ha annullamento del comandamento precedente, per la sua debolezza, ed inutilità.
Informazioni su Ebrei 7: Gesù come l'eterno Sommo Sacerdote

Questo capitolo spiega come Gesù serva da Sommo Sacerdote eterno, offrendosi come sacrificio una volta per tutte, e come il Suo sacerdozio sia superiore a quello dei sacerdoti levitici.
Commento
Ebrei 7 è un capitolo che parla della superiorità di Gesù Cristo come nostro Sommo Sacerdote. L'autore di Ebrei inizia paragonando Gesù al sacerdote dell'Antico Testamento, Melchisedec. Melchisedec era una figura misteriosa che era sia un sacerdote che un re. Era un tipo di Cristo, che è sia un sacerdote che un re. L'autore di Ebrei passa poi a spiegare come Gesù sia un miglior sacerdote rispetto ai sacerdoti dell'Antico Testamento. Egli è un sacerdote di un ordine diverso, che non si basa sulla discendenza fisica, ma sul potere di una vita indistruttibile. Egli è un sacerdote per sempre, e il suo sacerdozio è superiore a quello dei sacerdoti dell'Antico Testamento.
L'autore di Ebrei passa poi a spiegare come Gesù sia un miglior mediatore tra Dio e gli uomini. Egli è in grado di salvarci dai nostri peccati perché è senza peccato. Egli è in grado di intercedere per noi perché è in grado di simpatizzare con le nostre debolezze. Egli è in grado di renderci santi perché è santo.