Ebrei 8:11
“E non insegneranno ciascuno il suo prossimo, e ciascuno il suo fratello, dicendo: Conosci il Signore; perciocchè tutti mi conosceranno, dal minore al maggior di loro.”
Contesto: Ebrei 8
9Non secondo il patto ch’io feci co’ padri loro, nel giorno ch’io li presi per la mano, per trarli fuor del paese di Egitto; poichè essi non hanno perseverato nel mio patto; onde io li ho rigettati, dice il Signore.
10Perciocchè questo sarà il patto ch’io farò con la casa d’Israele, dopo que’ giorni, dice il Signore: Io porrò le mie leggi nella mente loro, e le scriverò sopra i lor cuori; e sarò loro Dio, ed essi mi saranno popolo.
11E non insegneranno ciascuno il suo prossimo, e ciascuno il suo fratello, dicendo: Conosci il Signore; perciocchè tutti mi conosceranno, dal minore al maggior di loro.
12Perciocchè io perdonerò loro le loro iniquità, e non mi ricorderò più de’ lor peccati, e de’ lor misfatti.
13Dicendo un nuovo patto, egli ha anticato il primiero; or quello ch’è anticato, ed invecchia, è vicino ad essere annullato.
Informazioni su Ebrei 8: Il Nuovo Patto

Questo capitolo spiega il Nuovo Patto che Gesù ha stabilito attraverso la Sua morte e risurrezione, il quale fornisce un modo migliore per avvicinarsi a Dio e ricevere perdono.
Commento
Ebrei 8 è un capitolo potente che parla della superiorità del Nuovo Patto rispetto al Vecchio Patto. L'autore di Ebrei inizia ricordandoci che Gesù è il mediatore di un patto migliore, basato su promesse migliori. Prosegue spiegando che il Nuovo Patto è superiore perché si basa sulle promesse di Dio, anziché sulle leggi di Mosè. Questo è un punto significativo, poiché mostra che il Nuovo Patto si fonda su una relazione con Dio, piuttosto che su un insieme di regole e regolamenti.
L'autore prosegue spiegando che il Nuovo Patto è superiore perché si basa sull'opera di Gesù, anziché sull'opera dei sacerdoti. Questo è significativo, poiché dimostra che il Nuovo Patto si fonda sull'opera di Gesù, anziché sull'opera degli uomini. Questo è un potente promemoria che Gesù è l'unico mediatore tra Dio e l'uomo.