Giovanni 21:15
“Ora, dopo ch’ebbero desinato, Gesù disse a Simon Pietro: Simon di Giona, m’ami tu più che costoro? Egli gli disse: Veramente, Signore, tu sai ch’io t’amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli.”
Contesto: Giovanni 21
13Gesù adunque venne, e prese il pane, e ne diede loro; e del pesce simigliantemente.
14Questa fu già la terza volta che Gesù si fece vedere a’ suoi discepoli, dopo che fu risuscitato da’ morti.
15Ora, dopo ch’ebbero desinato, Gesù disse a Simon Pietro: Simon di Giona, m’ami tu più che costoro? Egli gli disse: Veramente, Signore, tu sai ch’io t’amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli.
16Gli disse ancora la seconda volta: Simon di Giona, m’ami tu? Egli gli disse: Veramente, Signore, tu sai ch’io t’amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore.
17Gli disse la terza volta: Simon di Giona, m’ami tu? Pietro s’attristò ch’egli gli avesse detto fino a tre volte: M’ami tu? E gli disse: Signore, tu sai ogni cosa, tu sai ch’io t’amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore.
Informazioni su Giovanni 21: Il Restauro di Pietro e la Commissione dei Discepoli

Gesù appare nuovamente ai suoi discepoli e insegna a Pietro sull'amore e il servizio.
Commento
Giovanni 21 è un bellissimo capitolo che parla della potenza dell'amore e della grazia di Gesù. In questo capitolo, Gesù appare ai discepoli dopo la sua risurrezione e mostra loro la potenza del suo amore e della sua grazia. Li invita a colazione e poi chiede a Pietro per tre volte se lo ama. Questo è un potente promemoria dell'amore e della grazia di Gesù, e di come Egli sia disposto a perdonarci e a ristabilirci qualunque sia il numero di volte che lo deludiamo. Gesù poi incarica Pietro di pascolare le sue pecore, un promemoria dell'importanza di prendersi cura degli altri e di essere un buon pastore. Infine, Gesù dice a Pietro che morirà per martirio, un promemoria del sacrificio supremo che Gesù ha compiuto per noi. Questo capitolo è un potente promemoria dell'amore e della grazia di Gesù e di come Egli sia disposto a perdonarci e a ristabilirci qualunque sia il numero di volte che lo deludiamo.