Giosuè 11:21
“Giosuè ancora, in quel tempo, venne, e distrusse gli Anachiti del monte di Hebron, di Debir, di Anab, e di tutto il monte di Giuda, e di tutto il monte d’Israele. Giosuè li distrusse al modo dell’interdetto, insieme con le lor città.”
Contesto: Giosuè 11
19Ei non vi fu città alcuna che facesse pace co’ figliuoli d’Israele, fuor che gli Hivvei, abitanti di Gabaon: essi presero tutte l’altre per forza d’arme.
20Perciocchè dal Signore procedeva che coloro induravano il cuor loro, per venire a battaglia con Israele; acciocchè egli li distruggesse al modo dell’interdetto, e non vi fosse grazia alcuna per loro, anzi fossero sterminati; come il Signore avea comandato a Mosè.
21Giosuè ancora, in quel tempo, venne, e distrusse gli Anachiti del monte di Hebron, di Debir, di Anab, e di tutto il monte di Giuda, e di tutto il monte d’Israele. Giosuè li distrusse al modo dell’interdetto, insieme con le lor città.
22Non restarono alcuni Anachiti nel paese de’ figliuoli d’Israele; sol ne restarono in Gaza, in Gat, e in Asdod.
23Giosuè adunque prese tutto il paese, interamente come il Signore avea detto a Mosè, e lo diede in eredità a Israele, secondo i loro spartimenti, a tribù a tribù. E il paese ebbe riposo della guerra.
Informazioni su Giosuè 11: Re dei Nord Sconfitti

Giosuè conquista la parte settentrionale di Canaan e divide la terra tra le tribù d'Israele.
Commento
Il capitolo 11 di Giosuè è un capitolo che racconta la vittoria degli Israeliti sui re del nord. Il capitolo inizia con il Signore comandando a Giosuè di marciare contro i re del nord e i loro eserciti. Giosuè e gli Israeliti poi marciarono contro i re del nord e i loro eserciti e li sconfissero. Il capitolo prosegue elencando i re e le loro città che furono sconfitti dagli Israeliti.
Questo capitolo è un promemoria del potere di Dio e della Sua fedeltà al Suo popolo. Il Signore comandò a Giosuè di marciare contro i re del nord e i loro eserciti, e Giosuè obbedì. Il Signore diede quindi agli Israeliti la vittoria sui re del nord e i loro eserciti. Questa vittoria fu un segno della fedeltà di Dio al Suo popolo e della Sua capacità di proteggerli.