Giosuè 13:11
“e Galaad, e le contrade de’ Ghesuriti, e de’ Maacatiti, e tutto il monte di Hermon, e tutto Basan, fino a Salca;”
Contesto: Giosuè 13
9da Aroer, che è in sulla riva del torrente di Arnon, e la città che è in mezzo del torrente, e tutta la pianura di Medeba, fino a Dibon;
10e tutte le città di Sihon, re degli Amorrei, il qual regnò in Hesbon, fino a’ confini dei figliuoli di Ammon;
11e Galaad, e le contrade de’ Ghesuriti, e de’ Maacatiti, e tutto il monte di Hermon, e tutto Basan, fino a Salca;
12tutto il regno d’Og in Basan, il qual regnò in Astarot, e in Edrei, ed era restato del rimanente dei Rafei; Mosè percosse questi re, e li scacciò.
13Or i figliuoli d’Israele non cacciarono i Ghesuriti, nè i Maacatiti; anzi i Ghesuriti ed i Maacatiti son dimorati per mezzo Israele fino al dì d’oggi.
Informazioni su Giosuè 13: Terra ancora da conquistare

Giosuè divide la terra rimanente di Canaan tra le tribù israelite.
Commento
Giosuè 13 è un capitolo che delinea la terra rimasta che gli Israeliti dovevano ancora conquistare. È un promemoria della promessa che Dio aveva fatto ad Abramo in Genesi 15:18-21, che i suoi discendenti avrebbero posseduto la terra di Canaan. Il capitolo inizia con un promemoria della terra che era già stata conquistata, per poi passare alla terra che rimaneva da prendere.
Il capitolo prosegue elencando le varie tribù e i rispettivi territori. È interessante notare che le tribù di Ruben, Gad e metà di Manasse avevano già ricevuto la loro eredità ad est del fiume Giordano. Questo era un segno della fedeltà di Dio alla sua promessa ad Abramo, poiché aveva promesso che i suoi discendenti avrebbero posseduto la terra di Canaan.