Giosuè 13:23

“E i confini de’ figliuoli di Ruben furono il Giordano e i confini. Questa fu l’eredità de’ figliuoli di Ruben, secondo le lor nazioni, cioè: quelle città e le lor villate.”
— Giosuè 13:23 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Giosuè 13

21e tutte le città della pianura, e tutto il regno di Sihon, re degli Amorrei, che avea regnato in Hesbon, il qual Mosè percosse, insieme co’ principi di Madian, Evi, e Rechem, e Sur, e Hur, e Reba, ch’erano principi vassalli di Sihon, e abitavano nel paese.

22I figliuoli d’Israele uccisero ancora con la spada Balaam, figliuolo di Beor, indovino, insieme con gli altri uccisi d’infra i Madianiti.

23E i confini de’ figliuoli di Ruben furono il Giordano e i confini. Questa fu l’eredità de’ figliuoli di Ruben, secondo le lor nazioni, cioè: quelle città e le lor villate.

24Mosè diede ancora eredità alla tribù di Gad, a’ figliuoli di Gad, secondo le lor nazioni.

25E la lor contrada fu Iaser, e tutte le città di Galaad, e la metà del paese de’ figliuoli di Ammon, fino ad Aroer, che è a fronte a Rabba;

Informazioni su Giosuè 13: Terra ancora da conquistare

Giosuè 13: Terra ancora da conquistare

Giosuè divide la terra rimanente di Canaan tra le tribù israelite.

Commento

Giosuè 13 è un capitolo che delinea la terra rimasta che gli Israeliti dovevano ancora conquistare. È un promemoria della promessa che Dio aveva fatto ad Abramo in Genesi 15:18-21, che i suoi discendenti avrebbero posseduto la terra di Canaan. Il capitolo inizia con un promemoria della terra che era già stata conquistata, per poi passare alla terra che rimaneva da prendere.

Il capitolo prosegue elencando le varie tribù e i rispettivi territori. È interessante notare che le tribù di Ruben, Gad e metà di Manasse avevano già ricevuto la loro eredità ad est del fiume Giordano. Questo era un segno della fedeltà di Dio alla sua promessa ad Abramo, poiché aveva promesso che i suoi discendenti avrebbero posseduto la terra di Canaan.

Persone in Giosuè 13