Giosuè 7:22
“Allora Giosuè mandò de’ messi, i quali corsero a quel padiglione; ed ecco, la mantellina era nascosta nel padiglione, e sotto essa era l’argento.”
Contesto: Giosuè 7
20E Acan rispose a Giosuè, e gli disse: Certo, io ho peccato contro al Signore Iddio d’Israele, e ho fatto così e così.
21Avendo veduta fra le spoglie una bella mantellina Babilonica, e dugento sicli d’argento, e un regol d’oro di peso di cinquanta sicli, io m’invaghii di queste cose, e le presi; ed ecco, sono nascoste in terra in mezzo del mio padiglione, e l’argento è sotto la mantellina.
22Allora Giosuè mandò de’ messi, i quali corsero a quel padiglione; ed ecco, la mantellina era nascosta nel padiglione, e sotto essa era l’argento.
23Essi adunque presero quelle cose di mezzo del padiglione, e le portarono a Giosuè, e a tutti i figliuoli d’Israele, e le gettarono davanti al Signore.
24E Giosuè, e tutto Israele con lui, presero Acan, figliuolo di Zera, e l’argento, e la mantellina, e il regol d’oro, e i figliuoli e le figliuole di esso, e i suoi buoi, e i suoi asini, e le sue pecore, e il suo padiglione, e tutto ciò ch’era suo, e li menarono nella valle di Acor.
Informazioni su Giosuè 7: Peccato di Acan

L'esercito di Giosuè viene sconfitto ad Ai a causa dell'disubbidienza di Acan.
Commento
Il capitolo 7 di Giosuè parla delle conseguenze del peccato e dell'importanza dell'obbedienza a Dio. In questo capitolo, gli Israeliti vengono sconfitti in battaglia contro la città di Ai a causa del peccato di Acan. Acan aveva preso parte del bottino di Gerico, cosa proibita da Dio, e questo peccato ha causato la sconfitta degli Israeliti. Questo ci ricorda che il peccato ha conseguenze e che dobbiamo essere obbedienti ai comandi di Dio.
Il capitolo parla anche dell'importanza della confessione e del pentimento. Dopo che il peccato di Acan viene rivelato, egli confessa e si pente del suo peccato. Questo è un esempio per noi che dobbiamo essere disposti a confessare e pentirci dei nostri peccati per ricevere il perdono di Dio.