Giudici 12:7
“E Iefte Galaadita giudicò Israele sei anni; poi morì, e fu seppellito nella città di Galaad.”
Contesto: Giudici 12
5E i Galaaditi occuparono i passi del Giordano a que’ di Efraim; e quando alcuno di que’ di Efraim che scampavano diceva: Lascia ch’io passi, i Galaaditi gli dicevano: Sei tu di Efraim? E s’egli diceva:
6No, i Galaaditi gli dicevano: Deh! di’ Scibbolet; ma egli diceva: Sibbolet; e non accertava a profferir dirittamente. Ed essi lo prendevano, e lo scannavano a’ passi del Giordano. Così in quel tempo caddero morti di Efraim quarantaduemila uomini.
7E Iefte Galaadita giudicò Israele sei anni; poi morì, e fu seppellito nella città di Galaad.
8E, DOPO lui, Ibsan, da Bet-lehem, giudicò Israele.
9Ed ebbe trenta figliuoli, e mandò fuori trenta figliuole a marito, a menò trenta fanciulle di fuori a’ suoi figliuoli per mogli; e giudicò Israele sett’anni.
Informazioni su Giudici 12: Il conflitto di Gephte con Efraim

Gli Israeliti vengono nuovamente oppressi e Dio suscita Sansone per liberarli.
Commento
Giudici 12 è un capitolo del libro dell'Antico Testamento dei Giudici che racconta la storia della guerra tra le tribù di Efraim e di Giaftè. Gli Efraimiti avevano rifiutato di aiutare Giaftè nella sua guerra contro gli Ammoniti, così Giaftè reagì attaccandoli. Gli Efraimiti furono sconfitti e le forze di Giaftè uccisero molti di loro. Il capitolo si conclude con la vittoria di Giaftè e la sconfitta degli Efraimiti.
Questo capitolo serve come un promemoria delle conseguenze di non aiutare coloro che ne hanno bisogno. Gli Efraimiti rifiutarono di aiutare Giaftè nella sua guerra contro gli Ammoniti e, di conseguenza, furono sconfitti e molti del loro popolo furono uccisi. Questo ci avverte che dovremmo sempre essere disposti ad aiutare coloro che ne hanno bisogno, anche se ciò significa sacrificare il nostro stesso comodità o sicurezza.