Giudici 14:20
“E la moglie di Sansone fu data al compagno di esso, il quale era il suo intimo amico.”
Contesto: Giudici 14
18Laonde gli uomini della città dissero a Sansone al settimo giorno, avanti che il sole tramontasse: Che cosa è più dolce che il miele? e chi è più forte che il leone? Ed egli disse loro: Se voi non aveste arato con la mia giovenca, non avreste rinvenuto il mio enimma.
19E lo Spirito del Signore si avventò sopra lui, ed egli discese in Ascalon, e uccise trenta nomini di quella gente, e prese le loro spoglie, e diede quelle mute di vesti a quelli che aveano dichiarato l’enimma. Ed egli si accese nell’ira, e se ne ritornò alla casa di suo padre.
20E la moglie di Sansone fu data al compagno di esso, il quale era il suo intimo amico.
Informazioni su Giudici 14: Il matrimonio e l'enigma di Sansone

Sansone sposa una donna filistea e inizia a giudicare Israele.
Commento
Il capitolo 14 dei Giudici è una storia di Sansone, un uomo di grande forza e potenza, scelto da Dio per liberare gli Israeliti dai Filistei. Il capitolo inizia con il viaggio di Sansone a Timnath, dove incontra una giovane donna filistea e decide di sposarla. Questa decisione viene accolta con disapprovazione dai suoi genitori, preoccupati delle possibili conseguenze di tale unione. Nonostante i loro avvertimenti, Sansone persiste e sposa la donna.
Il capitolo passa poi a una scena in cui Sansone è sfidato dai Filistei a risolvere un indovinello. Egli riesce a risolvere l'indovinello con successo, ma i Filistei sono arrabbiati per la sua vittoria e cercano vendetta. In risposta, Sansone uccide trenta Filistei e prende i loro abiti come ricompensa.