Giudici 17:8

“partitosi di quella città, cioè, di Bet-lehem di Giuda, per dimorare ovunque troverebbe luogo, e procedendo a suo cammino, giunse al monte di Efraim, alla casa di Mica.”
— Giudici 17:8 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Giudici 17

6In quel tempo non v’era alcun re in Israele; ciascuno faceva ciò che gli parea bene.

7Or un certo giovane di Bet-lehem di Giuda, che è della nazione di Giuda, il quale era Levita, ed era dimorato quivi,

8partitosi di quella città, cioè, di Bet-lehem di Giuda, per dimorare ovunque troverebbe luogo, e procedendo a suo cammino, giunse al monte di Efraim, alla casa di Mica.

9E Mica gli disse: Onde vieni? E il Levita gli disse: Io son di Bet-lehem di Giuda, e vo a dimorare ovunque troverò luogo.

10E Mica gli disse: Dimora meco, e siimi per padre, e per sacerdote; e io ti darò dieci sicli d’argento l’anno, e il tuo vestire ordinario, e il tuo nudrimento. E il Levita vi andò.

Informazioni su Giudici 17: L'Idolatria di Micaia

Giudici 17: L'Idolatria di Micaia

Gli Israeliti tornano a venerare altri dei e vengono oppressi dai loro nemici.

Commento

Nel capitolo 17 dei Giudici, vediamo la storia di Mica e del levita. Mica è un uomo della tribù di Efraim che si è fatto un idolo e ha assunto un levita per essere il suo sacerdote. Questo è una violazione diretta della legge di Dio, che stabilisce che solo i leviti devono servire come sacerdoti. Il levita accetta di servire come sacerdote di Mica, e quest'ultimo allestisce un santuario nella sua casa.

La storia passa poi ai Daniti, che stanno cercando un luogo dove stabilirsi. Trovano il santuario di Mica e chiedono al levita se possono usarlo come loro luogo di culto. Il levita acconsente, e i Daniti portano con sé l'idolo e il sacerdote.

Persone in Giudici 17