Giudici 21:25
“In quel tempo non v’era alcun re in Israele; ciascuno faceva ciò che gli piaceva.”
Contesto: Giudici 21
23I figliuoli di Beniamino adunque fecero così, e tolsero delle mogli secondo il numero loro, d’infra quelle che ballavano, le quali essi rapirono; poi se ne andarono, e ritornarono alla loro eredità; e riedificarono le città e abitarono in esse.
24E in quel medesimo tempo i figliuoli d’Israele se ne andarono di là ciascuno alla sua tribù, e alla sua nazione, e si ridussero di là ciascuno alla sua eredità.
25In quel tempo non v’era alcun re in Israele; ciascuno faceva ciò che gli piaceva.
Informazioni su Giudici 21: Cattura delle mogli per i Beniaminiti

Gli Israeliti si pentono delle loro azioni e lavorano per ripopolare la tribù di Beniamino permettendo agli uomini rimasti di Beniamino di prendere mogli da un gruppo di donne che si erano radunate a Shiloh.
Commento
Il Salmo 21 è il capitolo finale del libro dei Giudici, e funge da conclusione appropriata al periodo tumultuoso della storia israelita che esso descrive. Il capitolo inizia con gli israeliti che si riuniscono a Mizpa per fare un voto solenne a Dio, promettendo di non permettere a nessuna delle loro figlie di sposare al di fuori della loro tribù. Questo voto è un segno dell'impegno degli israeliti alla loro fede e alla loro identità tribale, e serve come promemoria dell'importanza di mantenere la purezza del popolo israelita.
Il capitolo prosegue descrivendo come gli israeliti siano riusciti a mantenere il loro voto. Lo fecero trovando il modo di fornire mogli per i restanti 600 uomini della tribù di Beniamino che non erano riusciti a trovare mogli tra il proprio popolo. Gli israeliti fecero questo facendo in modo che gli uomini di Beniamino tendessero un'imboscata a un gruppo di donne della città di Silo che stavano celebrando una festa. Gli uomini di Beniamino presero poi le donne come mogli, assicurandosi così che la tribù di Beniamino non fosse sterminata.