Giudici 3:29
“E in quel tempo percossero i Moabiti in numero d’intorno a diecimila uomini, tutti grassi e possenti; e non ne scampò neppur uno.”
Contesto: Giudici 3
27E, come egli fu giunto, sonò con la tromba nel monte di Efraim; e i figliuoli d’Israele scesero con lui dal monte, ed egli andava davanti a loro.
28Ed egli disse loro: Seguitatemi; perciocchè il Signore vi ha dati nelle mani i Moabiti, vostri nemici. Così scesero giù dietro a lui, e occuparono a’ Moabiti i passi del Giordano, e non ne lasciarono passare alcuno.
29E in quel tempo percossero i Moabiti in numero d’intorno a diecimila uomini, tutti grassi e possenti; e non ne scampò neppur uno.
30Così in quel giorno Moab fu abbattuto sotto la mano d’Israele; e il paese ebbe riposo ottant’anni.
31E, dopo Ehud, fu Samgar, figliuolo di Anat, il quale percosse i Filistei in numero di seicento, con un pungolo da buoi. Ed egli ancora liberò Israele.
Informazioni su Giudici 3: Le nazioni rimaste in Canaan

Dio permette a certe nazioni di rimanere nella Terra Promessa come prova per gli Israeliti.
Commento
Il capitolo 3 dei Giudici è un'ulteriore continuazione della storia della lotta degli Israeliti per rimanere fedeli a Dio di fronte alle molte tentazioni delle nazioni circostanti. In questo capitolo vediamo il Signore permettere alle nazioni di Moab, Ammon e Edom di rimanere nella terra come prova per gli Israeliti. Il Signore sapeva che gli Israeliti sarebbero stati tentati di adorare gli dei di queste nazioni, e voleva vedere se sarebbero rimasti fedeli a Lui.
Gli Israeliti, tuttavia, non superarono la prova. Iniziarono ad adorare gli dei delle nazioni circostanti, e il Signore mandò il profeta Otnièle per giudicarli. Otnièle mise in guardia gli Israeliti sulle conseguenze delle loro azioni, ma essi rifiutarono di ascoltare. Di conseguenza, il Signore permise ai Moabiti, agli Ammoniti e agli Edomiti di opprimere gli Israeliti per otto anni.