Giudici 9:32

“Ora, dunque, levati di notte, con la gente ch’è teco, e poni agguati nella campagna;”
— Giudici 9:32 (La Nuova Diodati)

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Contesto: Giudici 9

30E Zebul, capitano della città, avendo udite le parole di Gaal, figliuolo di Ebed, si accese nell’ira.

31E cautamente mandò messi ad Abimelec, a dirgli: Ecco, Gaal, figliuolo di Ebed, e i suoi fratelli, son venuti in Sichem; ed ecco, stringono la città contro a te.

32Ora, dunque, levati di notte, con la gente ch’è teco, e poni agguati nella campagna;

33e domattina a buon’ora, in sul levar del sole, levati, e fa’ una correria sopra la città; ed ecco, egli e la gente ch’è con lui, uscirà incontro a te, e tu gli farai secondo che ti occorrerà.

34Abimelec adunque si levò di notte, con tutta la gente ch’era con lui, e stettero agli agguati contro a Sichem, in quattro schiere.

Informazioni su Giudici 9: L'ambizione di Abimelech

Giudici 9: L'ambizione di Abimelech

Abimelech, uno dei figli di Gedeone, diventa re e uccide i suoi fratelli per consolidare il potere.

Commento

Il capitolo 9 dei Giudici è una narrazione degli eventi accaduti dopo la morte di Gedeone. Dopo la morte di Gedeone, gli Israeliti si allontanarono dal Signore e iniziarono a adorare i falsi dei dei Cananei. Questo portò a una guerra civile tra le tribù di Israele. Abimelech, figlio di Gedeone, voleva diventare re di Israele e cercò l'aiuto degli Sichemiti per realizzare questo scopo. Gli Sichemiti accettarono di aiutare Abimelech e lui fu incoronato re.

Abimelech iniziò poi a opprimere il popolo di Sichem e le città circostanti. Distrusse la città di Sichem e uccise tutti i suoi abitanti. Successivamente continuò a opprimere le altre città della regione.

Persone in Giudici 9