Luca 16:5
“Chiamati adunque ad uno ad uno i debitori del suo signore, disse al primo:”
Contesto: Luca 16
3E il fattore disse fra sè medesimo: Che farò? poichè il mio signore mi toglie il governo; io non posso zappare, e di mendicar mi vergogno.
4Io so ciò che io farò, acciocchè, quando io sarò rimosso dal governo, altri mi riceva in casa sua.
5Chiamati adunque ad uno ad uno i debitori del suo signore, disse al primo:
6Quanto devi al mio signore? Ed egli disse: Cento bati d’olio. Ed egli gli disse: Prendi la tua scritta, e siedi, e scrivine prestamente cinquanta.
7Poi disse ad un altro: E tu, quanto devi? Ed egli disse: Cento cori di grano. Ed egli gli disse: Prendi la tua scritta, e scrivine ottanta.
Informazioni su Luca 16: La Parabola del Governatore Ingiusto

Gesù insegna sulla Parabola del Governatore astuto e sul Ricco e Lazzaro.
Commento
Luca 16 è un capitolo che parla dell'importanza di essere saggi con le nostre risorse. Gesù racconta una parabola di un amministratore astuto che sta per essere licenziato per aver sperperato i beni del suo padrone. Invece di accettare il suo destino, l'amministratore utilizza il tempo rimasto per fare amicizia con i debitori del padrone riducendo i loro debiti. Gesù loda l'amministratore per la sua saggezza e incoraggia i suoi ascoltatori ad essere ugualmente saggi con le loro risorse.
La parabola è seguita da un avvertimento contro l'amore per il denaro. Gesù avverte che il denaro può essere un ostacolo alla nostra crescita spirituale e può portarci a prendere decisioni contrarie alla volontà di Dio. Egli ci incoraggia ad utilizzare le nostre risorse per aiutare gli altri e accumulare tesori in cielo.