Luca 23:46
“E Gesù, dopo aver gridato con gran voce, disse: Padre, io rimetto lo spirito mio nelle tue mani. E detto questo, rendè lo spirito.”
Contesto: Luca 23
44Or era intorno delle sei ore, e si fecer tenebre sopra tutta la terra, infino alle nove.
45E il sole scurò, e la cortina del tempio si fendè per lo mezzo.
46E Gesù, dopo aver gridato con gran voce, disse: Padre, io rimetto lo spirito mio nelle tue mani. E detto questo, rendè lo spirito.
47E il centurione, veduto ciò ch’era avvenuto, glorificò Iddio, dicendo: Veramente quest’uomo era giusto.
48E tutte le turbe, che si erano raunate a questo spettacolo, vedute le cose ch’erano avvenute, se ne tornarono, battendosì il petto.
Informazioni su Luca 23: Gesù davanti a Pilato

Gesù viene crocifisso, muore e viene sepolto in una tomba. Il terzo giorno risorge dai morti. Si presenta a molte persone, compresi i suoi discepoli, dimostrando di essere veramente il Figlio di Dio.
Commento
Luca 23 è un capitolo potente che parla del potere della fede e dell'importanza del perdono. Inizia con Gesù che viene presentato a Pilato, il governatore romano, che cerca di determinare se Gesù sia colpevole di qualche crimine. Pilato non trova colpe in Gesù, ma i leader ebrei continuano a spingere per la sua condanna a morte. Pilato poi manda Gesù ad Erode, che anch'egli non trova colpe in lui.
Il capitolo passa poi alla crocifissione di Gesù. Qui vediamo il potere della fede mentre Gesù affida la sua vita a Dio e perdona coloro che sono responsabili della sua morte. Questo è un potente esempio di come la fede possa aiutarci a perdonare anche nelle circostanze più difficili.