Marco 6:2
“E venuto il sabato, egli si mise ad insegnar nella sinagoga; e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo: Onde ha costui queste cose? e quale è questa sapienza che gli è data? ed onde è che cotali potenti operazioni son fatte per mano sua?”
Contesto: Marco 6
1POI, egli si partì di là, e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguitarono.
2E venuto il sabato, egli si mise ad insegnar nella sinagoga; e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo: Onde ha costui queste cose? e quale è questa sapienza che gli è data? ed onde è che cotali potenti operazioni son fatte per mano sua?
3Non è costui quel falegname, figliuol di Maria, fratel di Giacomo, di Iose, di Giuda, e di Simone? e non sono le sue sorelle qui appresso di noi? Ed erano scandalezzati in lui.
4Ma Gesù disse loro: Niun profeta è disonorato, se non nella sua patria, e fra i suoi parenti, e in casa sua.
Informazioni su Marco 6: Gesù manda i dodici apostoli

Gesù viene rifiutato dai suoi stessi concittadini, manda fuori i dodici apostoli e compie altri miracoli.
Commento
Marco 6 è un capitolo che si concentra sul ministero di Gesù e sulla risposta del popolo ai Suoi insegnamenti. In questo capitolo, Gesù torna nella Sua città natale di Nazareth e viene rifiutato dalle persone lì. Poi manda fuori i dodici discepoli a predicare il Vangelo e compiere miracoli. Sono riusciti nella loro missione, ma quando tornano, Gesù è preoccupato per la mancanza di fede del popolo. Poi va nelle città vicine di Betsaida e Corazin, dove compie altri miracoli e insegna al popolo.
Il capitolo si conclude con Gesù che nutre i cinquemila con cinque pani e due pesci. Questo miracolo è un segno della provvidenza di Dio e un ricordo della Sua potenza. Serve anche come promemoria della compassione e misericordia di Gesù. Egli è disposto a provvedere ai bisogni delle persone, anche quando non credono in Lui.