Marco 6:28
“E quello andò e lo decapitò in prigione, e portò la sua testa in un piatto, e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.”
Contesto: Marco 6
26E benchè il re se ne attristasse grandemente, pur nondimeno per li giuramenti, e per rispetto di coloro ch’eran con lui a tavola, non gliel volle disdire.
27E subito, mandato un sergente, comandò che fosse recata la testa di esso.
28E quello andò e lo decapitò in prigione, e portò la sua testa in un piatto, e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.
29E i discepoli di esso, udito ciò, vennero e tolsero il suo corpo morto, e lo posero in un monumento.
30OR gli Apostoli si accolsero appresso di Gesù, e gli rapportarono ogni cosa, tutto ciò che avean fatto ed insegnato.
Informazioni su Marco 6: Gesù manda i dodici apostoli

Gesù viene rifiutato dai suoi stessi concittadini, manda fuori i dodici apostoli e compie altri miracoli.
Commento
Marco 6 è un capitolo che si concentra sul ministero di Gesù e sulla risposta del popolo ai Suoi insegnamenti. In questo capitolo, Gesù torna nella Sua città natale di Nazareth e viene rifiutato dalle persone lì. Poi manda fuori i dodici discepoli a predicare il Vangelo e compiere miracoli. Sono riusciti nella loro missione, ma quando tornano, Gesù è preoccupato per la mancanza di fede del popolo. Poi va nelle città vicine di Betsaida e Corazin, dove compie altri miracoli e insegna al popolo.
Il capitolo si conclude con Gesù che nutre i cinquemila con cinque pani e due pesci. Questo miracolo è un segno della provvidenza di Dio e un ricordo della Sua potenza. Serve anche come promemoria della compassione e misericordia di Gesù. Egli è disposto a provvedere ai bisogni delle persone, anche quando non credono in Lui.